“Il setticlavio applicato al repertorio musicale”
di Cecile Peyrot
Ed. Progetti Sonori
euro 16

La prova di lettura del setticlavio è prevista a tutt’oggi all’esame di Licenza di Teoria, Solfeggio e Dettato musicale dei Conservatori.
L’importanza dello studio del setticlavio è fondamentale perchè permette di capire gli aspetti del “trasporto”, fornisce gli strumenti utili a saper leggere gli interventi di tutti gli strumenti inseriti in una partitura e a identificare la tessitura del proprio strumento nell’ambito dello spettro sonoro musicale.
Conosciamo, tuttavia, quanto questo studio risulti a volte noioso o ostico.
La particolarità del testo di Cecile Peyrot consiste nell’innovazione metodologica proposta per affrontare lo studio del setticlavio: una grande accuratezza nella scelta di più di trecento tra temi e frammenti orchestrali tratti dal repertorio degli ultimi cinque secoli; lo studio viene così affrontato immergendosi nella realtà musicale di brani noti e non eseguendo esercizi puramente teorici e poco entusiasmanti.
Tutto ciò appare motivante per l’allievo che viene stimolato man mano scoprendo brani che già conosce o potrebbe incontrare nel suo percorso di studi.
Il testo si articola in due parti: nella prima si affronta lo studio di ogni singola chiave; la seconda parte affronta la lettura con i cambi fra le sette chiavi e si suddivide in cinque capitoli che corrispondono a cinque gruppi di intervalli (fino alla 3^ per arrivare fino all’8^).
Cecile Peyrot, fautrice di questo metodo, è da sempre impegnata, in ambito europeo, nell’attività di ricerca per le innovazioni della didattica musicale; si è diplomata in violoncello presso il Conservatorio G. Verdi di Torino e attualmente è titolare della cattedra di Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale al Conservatorio Ghedini di Cuneo.

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