Dodici date in tutto fra settembre e ottobre caratterizzate dalla ricercatezza dei luoghi in cui si svolgono i concerti (il Teatro La Fenice ma anche le meno note ma suggestive location come I Giardini di Villa Heriot e l’Isola La Certosa), dalla attenzione nella scelta del repertorio che spazia da Baldassare Galuppi fino a Liszt e Stravinskji ricordati in occasione dei loro anniversari; è proprio questo l’aspetto più originale e apprezzato dal pubblico: l’abbinamento fra riscoperta musicale e riscoperta di luoghi ai più sconosciuti o poco accessibili della città lagunare.
Anche in questa edizione non è stato tralasciato l’aspetto della diffusione per avvicinare il pubblico alla grande musica come conferma il Presidente e Direttore Artistico della manifestazione Alessio Benedettelli: “… Essere riusciti in momenti così difficili a proporre ancora una volta questo Festival, ci fa ben sperare anche per il prossimo futuro. Il sostegno degli enti istituzionali e di alcuni sponsor ha permesso di allestire una serie di appuntamenti di indubbio interesse, oltre a continuare ad offrire, come ogni anno, alcuni concerti per invito affinché non sia negata a nessuno la possibilità di fruizione.”
Il festival Galuppi è nato per volere di un’associazione con lo scopo di valorizzare e divulgare l’opera di Baldassare Galuppi detto il Buranello (Venezia 1706 – Venezia 1785) che, assieme ad Antonio Vivaldi, caratterizzò il Settecento musicale veneziano.
La produzione vastissima e variegata dal punto di vista stilistico rese Baldassare Galuppi uno dei compositori più attivi nell’Italia Settentrionale dell’epoca; divenne maestro di Cappella della Basilica di S. Marco ma fu invitato a prestare la sua opera di compositore anche a Londra e a Pietroburgo presso la corte di Caterina di Russia.
Per conoscere il programma:




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